Adotta il verde pubblico: il sindaco di Caldarola impegnato in prima persona
Prendersi cura del verde pubblico per valorizzare il contesto ambientale, turistico, culturale del territorio. E’ l’iniziata lanciata dall’amministrazione comunale per sensibilizzare la popolazione sul bene pubblico delle aree verdi. “Una delibera che abbiamo adottato di recente – la spiegazione del sindaco Luca Giuseppetti - “Adotta il verde della tua città”, come dice la parola stessa, vuole essere un invito ai cittadini ad adoperarsi per rendere Caldarola e le sue frazioni ancora più belle. Il verde pubblico è un bene di tutti e la cura di tali aree, oltre ad essere un impegno civico, può contribuire a valorizzare il contesto in cui viviamo. In concreto singoli cittadini, associazioni, scuole, enti, ditte possono intervenire e prendersi cura di uno spazio pubblico, non solo tra quelli che già abbiamo provveduto ad individuare, per rendere il nostro territorio comunale sempre più decoroso e accogliente. Ciò costituisce anche un aiuto all’opera di noi amministratori che con i nostri mezzi e le nostre limitate risorse umane non riusciamo a soddisfare tutte le esigenze del territorio. In tali zone collocheremo, poi, un cartello per ringraziare gli amici che hanno provveduto all’adozione dell’area”.

Il sindaco all'opera nei giardini pubblici
E il sindaco Luca Giuseppetti ha voluto per primo dare l'esempio, mettendosi all’opera in prima persona. Messa in moto la motofalciatrice, si è dedicato allo sfalcio dell’erba nei giardini pubblici . “ Tagliare l’erba e dare una sistemata è un piccolo utilissimo contributo per dare un’immagine curata del nostro bellissimo paese. Lo faccio- ha aggiunto- perché capisco che in un territorio come quello del comune di Caldarola, con 5 frazioni e con limitate risorse umane e mezzi non si potrebbe riuscire a coprire l’intero fabbisogno della manutenzione del verde e delle esigenze. Un’iniziativa come questa vale a sensibilizzare la popolazione. Già lo scorso anno avevo in mente di proporla perchè il verde pubblico è bene di tutti e vogliom esprimere sin d’ora la mia gratitudine ai cittadini che vi parteciperanno”. E i primi segnali di senso civico e di attenzione da parte della comunità non si sono fatti attendere. Erano già diversi, nella giornata di sabato, i cittadini impegnati nel ripulire strade e marciapiedi.
“ E’ bello vedere gente di buona volontà- ha commentato Giuseppetti-, persone che tengono al decoro del paese e alla dignità di chi lo abita. Mi fa molto piacere questa partecipazione al bene comune. Per adesso posso dire solo grazie ma in seguito, l’amministrazione comunale intenderà premiare questo impegno, anche attraverso misure di agevolazione economica”.


Il sindaco viene aiutato da Francesco

Intervista a Gianluca Pesarini, nuovo presidente di Confindustria Macerata
Passaggio di consegne alla guida di Confindustria Macerata, tra Giovanni Clementoni e il neo eletto presidente Gianluca Pesarini. L’investitura ufficiale è avvenuta al teatro Lauro Rossi, alla presenza del presidente nazionale di Confindustria Vincenzo Boccia, in occasione dell’assemblea annuale degli imprenditori maceratesi. Gianluca Pesarini , 48 anni, laureato in scienze economiche, è amministratore unico della Vismap di Treia e già vice presidente regionale della Piccola Industria.
Con quale spirito affronta questo nuovo incarico?
Lo spirito è quello di avere una determinazione ma allo stesso tempo so di avere un incarico di grande responsabilità anche perché fare il presidente di una zona territoriale come quella di Macerata, composta da imprese eccellenti e nel contempo sane, significa essere l’anfitrione di un sistema produttivo che ha fatto bene nel passato, sta facendo bene tuttora nonostante la crisi e vuol far bene nel futuro.
Quali saranno le sue priorità?
Le mie priorità saranno quelle di guardare al territorio con molta attenzione, sia a livello associativo che istituzionale. Creare dei ponti con il mondo del lavoro, dell’impresa e della scuola perché ormai, le imprese diventano importanti e funzionali se hanno uomini e risorse capaci di saper fare impresa, quindi, agevolare le sinergie con le scuole di ogni ordine e grado.
Lei attingerà alla anche sua esperienza di industriale per svolgere questo compito?
Sicuramente. Credo sia importante, perché chi conosce le imprese, sa fare impresa fare il presidente di una territoriale se non si ha questi fondamentali non si riesce a comprendere il nostro linguaggio che a volte può anche essere difficile da capire però ci permettere di aver quell’estro quella capacità quella voglia e quella fermezza che ci permette di andare avanti nonostante le difficoltà
Il momento è difficile ma c’è comunque la ferma convinzione che le imprese saranno il motore della ripresa. Quanti sono importanti innovazione e internazionalizzazione ?
Innovazione e internazionalizzazione sono la priorità che noi dobbiamo mettere nel nostro mandato. L’innovazione la possiamo fare se abbiamo una stretta sinergia con gli istituti formativi e con i ragazzi che escono ogni giorno dalle scuole. Anche il tema dell’internazionalizzazione è importante: dobbiamo essere capaci di farla e farla bene. Non deve essere qualcosa di temporaneo, legato a un momento o ad un’opportunità forte, ma occorre farla in maniera organizzata e funzionale, con metodo, con filiera, con rete d’impresa in modo che sia qualcosa di stabile che permetta di affrontare con soddisfazione questi mercati che si rendono disponibili ad un made in Italy, che comunque viene ricercato in tutti i continenti.
Sanità- A Tolentino riuniti tutti i sindaci della provincia di Macerata
La Città di Tolentino ha ospitato nella Sala consiliare la riunione dell’Area Vasta n. 3 “Sanità”. Vi hanno partecipato tutti i sindaci della provincia di Macerata.
All’incontro, presieduto dal Sindaco di Macerata Romano Carancini, erano presenti anche l’Assessore regionale Angelo Sciapichetti ed i vertici dell’Asur regionale e provinciale tra cui il Direttore dell’Azienda unica regionale Alessandro Marini e il Direttore dell’Asur n. 3 Alessandro Maccioni.
Nel corso della riunione, dopo l’illustrazione del progetto di fattibilità illustrato dal Direttore Maccioni, si è a lungo dibattuto sulla possibile realizzazione del nuovo ospedale unico a servizio del territorio maceratese. Al termine di tutti gli interventi, i Sindaci hanno chiesto con forza di fermare il depauperamento dei servizi sanitari che sta interessando tutte le strutture maceratesi. Su proposta del Sindaco Carancini, è stato deciso all’unanimità di poter formulare, da parte di ogni sindaco, una propria proposta per l’ubicazione del nuovo ospedale unico provinciale, entro il prossimo 31 ottobre. Resta inteso che l’intenzione dei sindaci è quella di giungere a proposte condivise da portare all’analisi e alla discussione dell’Assemblea dei Sindaci della Area Vasta n. 3.
Illustrate le reti cliniche dell’Asur n. 3 in base alla suddivisione decisa e alla presenza nei diversi nosocomi del territorio. Questa prima ipotesi verrà discussa nella prossima Assemblea dell’Area Vasta n. 3 che si terrà il prossimo 27 luglio nella sala consiliare del Comune di Macerata.
Al termine dell’Assemblea Romano Carancini Presidente dell’Assemblea dell’Area Vasta n. 3 e Sindaco di Macerata ha sottolineato che è stato fatto un ulteriore importante passo verso il progetto inerente l’unico Ospedale provinciale dell’Area Vasta. La risposta dei sindaci – ha detto - è stata forte e decisiva e in ordine alle disponibilità territoriali da mettere nella discussione per l’individuazione del’ubicazione, aspettiamo le proposte che saranno condivise dai sindaci.
E’ stata una bella discussione che ha coinvolto tutti i sindaci presenti che, parallelamente, hanno difeso, come già fatto in occasioni analoghe, la qualità e la diversificazione dei servizi sanitari oggi erogati dai vari ospedali e presidi.
Sulle reti cliniche – ha concluso il Sindaco di Macerata - si resta sbigottiti circa il fatto che ancora una volta il metodo di lavoro è unilaterale e quindi, quanto presentato, è una imposizione dell’Asur rispetto ai territori. Devo registrare che questa cosa che non succede in altre provincie. Due modi diversi di comportarsi rispetto al principio di uguaglianza per tutti.
Oggi – ha detto il Sindaco Pezzanesi al termine della riunione – abbiamo trattato due argomenti correlati seppur con alcune importanti distinzioni: da un lato continuiamo a difendere i nostri servizi, erogati sul territorio, già fortemente penalizzato e continuiamo a voler mantenere con forza la piena funzionalità dei nostri ospedali, tra cui anche quello di Tolentino anche in virtù del fatto che non esiste alcuna alternativa praticabile. Quindi vogliamo assicurare il diritto alla salute a tutti i nostri cittadini. Però, dall’altro, non possiamo non cogliere l’occasione che ci viene offerta e cioè la realizzazione di un ospedale unico provinciale che deve trovare la sua collocazione ideale nella valle del Chienti anche in considerazione della rete viaria e della possibile realizzazione dell’intervalliva con San Severino Marche e delle varie pedemontane già contemplate nella progettualità della Quadrilatero.
Tragico gesto di un 32enne a Porto Potenza Picena.
Gesto estremo di un giovane a Porto Potenza Picena. Trovato impiccato nella sua abitazione il 32enne Augusto Orazi.
Molto conosciuto nel mondo della movida, Pr di una nota discoteca di Porto San Giorgio e di moltri altri locali, Augusto Orazi, originario di Sant'Elpidio a Mare, sembra stesse affrontando un periodo particolarmente difficile a causa della fine di una storia d'amore. Con una telefonata il giovane avrebbe preannunciato alla madre la volontà di farla finita, chiedendole anche scusa per il gesto che stava per compiere. Sconvolti i genitori; il papà Pio,attualmente pensionato aveva lavorato per molti anni nel calzaturiero. I sanitari del 118 giunti sul luogo del suicidio, non hanno potuto che constatare la morte del 32enne. Augusto Orazi, fino a poco tempo fa aveva anche gestito un negozio di T Shirt a Civitanova Marche. Sconcerto tra i numerosi amici e conoscenti del giovane.
Sarnano: Franco Ceregioli, nuovi asfalti per la città
Si lavora a Sarnano per rimettere in ordine alcune strade, un problema che assilla tutti i cittadini ma il sindaco Franco Ceregioli ha autorizzato l'asfaltatura di alcuni tratti.
Stiamo lavorando in alcune situazioni – afferma il primo cittadino - che erano particolarmente problematiche. La zona di via Aldo Moro è densamente popolata è in quella via c'è anche la scuola Ipia, l’istituto professionale e l’ufficio postale. Una zona particolarmente sensibile ad alto traffico e stiamo rifacendo tutta l’asfaltatura, è un lavoro molto importante.
A breve, apriremo altri cantieri, un’altra arteria importante che collega l’ex ospedale alla caserma della forestale, contiamo di farla compatibilmente con i lavori delle fognature e tutto quello che serve, il termine è fissato per la fine dell'anno.
Spesso il sindaco viene accusato di non fare la manutenzione ordinaria e '' attappare '' le buche, il problema è sempre quello dei soldi?
Si, potrebbe sembrare un ritornello che stanca ancheun po’, però effettivamente voglio essere molto onesto con i cittadini. Ci sono delle criticità e non lo nego, dico solo che Sarnano ha cento chilometri di strade quindi immaginate un comune piccolo come il nostro con una rete viaria così importante, quante emergenze deve sopperire. Le risorse non ci vengono più assegnate per questo tipo d’interventi, quindi sono risorse che noi amministratori dobbiamo ricavare o dal bilancio oppure attraverso l’accensione dei mutui. Dobbiamo centellinare le scelte e cerchiamo di farlo valutando le priorità, facendo attenzione a quelle che sono le disponibilità economiche.
( via Aldo Moro durante i lavori di asfaltatura )

Il nostro sforzo si concentra essenzialmente sulle manutenzioni perché più riusciamo a mantenere bene le strade più possiamo ritardare gli interventi radicali dell'asfaltatura, bisogna capire che viviamo in un momento difficile e far interventi come quello che in queste ore sta avvenendo in via Aldo Moro, non è una cosa che possiamo fare sempre. Dobbiamo fare delle scelte, vorremmo fare di più ma non possiamo. Le scelte comportano delle rinunce e questo può portare a qualche lamentela, l’importante è che si capisca il contesto in cui operiamo.
Spesso i comuni vengono attraversati da strade provinciali le più dissestate negli ultimi anni per voi come è la situazione a Sarnano?
Noi abbiamo la 78 che è l’arteria principale che attraversa Sarnano quella che va nel Fermano e l’ascolano negli ultimi anni è stata oggetto di rifacimento del manto stradale quindi da questo punto di vista problemi non li abbiamo abbiamo un’altra arteria importante che è quella che va verso la montagna che per Sarnano Sassotetto rappresenta una delle fonti turistiche più importanti anche quella è una strada provinciale però diciamo sostanzialmente, sempre per essere onesti al massimo, la Provincia vive le stesse difficoltà che vivono i comuni e quindi è normale che anche li l’ente provinciale non riesca a soddisfare tutti.
E' importante che ci sia programmazione che ci si confronti, che si facciano le scelte prioritarie come giustamente vanno fatte e poi piano piano i problemi si risolvono.

Camerino: droga ed alcool , denunce e perquisizioni
Quattro persone denunciate per detenzione di stupefacenti ed altri due per guida in stato di ebbrezza alcolica. E’ il risultato di una mirata attività di prevenzione e di contrasto alla criminalità attuata dai Carabinieri della Compagnia di Camerino condotta dal Capitano Vincenzo Orlando (nella foto a destra). La notte scorsa diverse pattuglie dell’Arma hanno controllato le zone ritenute maggiormente a rischio e sottoponendo a verifica alcuni esercizi pubblici di Camerino, Esanatoglia e Matelica.
Il bilancio è di un centinaio di persone identificate e durante i controlli ad Esanatoglia i Carabinieri di Matelica hanno sorpreso e denunciavano tre giovani 20enni del luogo trovati in possesso di 10 grammi di stupefacente ( Hashish e Marijuana).
Gli ulteriori accertamenti hanno permesso di raccogliere importanti informazioni circa la provenienza della droga e alle prime luci dell'alba hanno identificato un 56enne disoccupato di Fiuminata, A.M.. Nella sua casa hanno rinvenuto circa 130 grammi di Marjiuana già pronta per l’utilizzo e di 30 piccole piantine, sempre di Marjiuana, in fase di crescita. Il tutto è stato sottoposto a sequestro e per l’uomo è scattata la denuncia per produzione e detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.

Per guida in stato di ebbrezza alcolica sono finiti nei guai anche due uomini, un operaio 50enne di Castelraimondo ed un impiegato 36enne di Camerino, sorpresi alla guida dei rispettivi veicoli con un tasso alcolemico nel sangue superiore ai limiti consentiti. Immediato il ritiro e la sospensione della patente.
Il capitano Orlando fa sapere che i controlli straordinari del territorio da parte della Compagnia di Camerino saranno sempre più intensi specie con l’approssimarsi della stagione estiva che fa sempre registrare un sensibile aumento di persone e veicoli in transito nelle giurisdizione.
Autovelox, la battaglia di Torresi contro la doppia velocità in superstrada
Un tema sempre di grande attualità quello dell’autovelox in superstrada, con il quale si trovano a dover fare i conti diversi automobilisti che, percorrendo la strada a scorrimento veloce, incappano nelle sanzioni previste per il superamento dei limiti di velocità. L'interrogativo – tormentone è sempre lo stesso: autovelox strumento di prevenzione o mezzo per fare cassa? Al riguardo continua la sua battaglia di sensibilizzazione, iniziata qualche tempo fa, Giovanni Torresi, ex sindaco di Pioraco ed ex assessore provinciale.
“Una battaglia, se così la vogliamo chiamare, che continua sulle pagine di facebook – le parole di Torresi - Abbiamo creato un gruppo che ha raggiunto oltre mille unità, ci sono molti cittadini che scrivono, che si lamentano perché i comuni continuano con questi che sembrano “agguati”. Non lo riteniamo giusto anzitutto perché i comuni c’entrano poco con la superstrada. A nostro avviso le polizie municipali dovrebbe pensare più al proprio territorio, alle strade comunali piuttosto che andare a multare i cittadini sulla superstrada, fermo restando che comunque i limiti vanno rispettati. Talvolta vedere pattuglie di polizia municipale in tratti di superstrada dove il limite è inferiore ai 110 km/h non fa pensare certamente ad un'opera di prevenzione. I sindaci, lo ripeto visto che ho anche amministrato un comune, dovrebbero pensare di più ai loro territori. Capisco anche che piazzare l’autovelox sulle strade comunali porta pochi consensi, ma non è neppure giusto andare a colpire gli automobilisti di passaggio lungo la superstrada”.
Lei aveva anche chiesto un incontro con il prefetto di Macerata. C'è stato un seguito alla sua richiesta?
“Ho parlato diverse volte con il prefetto per sensibilizzarlo su questa problematica. La dott.ssa Preziotti mi aveva confermato che si sarebbe interessata tanto è vero che aveva organizzato una riunione con tutte le polizie municipali nel mese di dicembre. Poi l'incontro era stato rinviato e purtroppo non è più stato riconvocato. Io spero che il prefetto mantenga la parola data, così da arrivare insieme ad una soluzione che non gravi troppo sugli automobilisti”.
Ora con l'apertura definitiva della superstrada 77 Valdichienti si pone un altro problema, quello della doppia velocità. Nel tratto Sfercia - Foligno, infatti, dovrebbe essere previsto il limite di 90 km/h. Bisognerà fare la voce grossa con l'Anas?
“Tempo fa ho parlato con l’ingegnere capo dell’Anas per chiedere informazioni sui motivi del doppio limite velocità. Mi era stato risposto che si trattava di una scelta obbligata da ragioni tecniche, assicurandomi però che una volta aperta definitivamente l'arteria la scelta sarebbe stata diversa. Aspettiamo, quindi, l'inaugurazione. Ripeto, però, che secondo me il prefetto dovrebbe sensibilizzare i sindaci ad un diverso utilizzo degli autovelox”.
Esce di strada con l'auto. Un 44enne perde la vita a Cesi
Gravissimo incidente stradale a Cesi. Vi ha perso la vita un uomo di 44anni, Marco Innocenzi, originario di Roma ma domiciliato a Forcelle di Serravalle di Chienti. L'uomo, che viaggiava a bordo della sua auto, per cause in corso di accertamento ha perso il controllo del mezzo che è uscito di strada. Sul posto i carabinieri di Serravalle di Chienti e le ambulanze del 118, ma purtroppo per il 44enne, celibe e senza occupazione, non c'è stato nulla da fare. L'uomo è morto sul colpo.
Neo dottore del Camerun festeggia con il Rettore Corradini
Sempre più studenti stranieri concludono con successo gli studi all’Università di Camerino. Corona d’alloro e brindisi in piazza giovedì 30 giugno per un giovane proveniente dal Camerun, che ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Chimica. “ Un ateneo sempre più internazionale”- ha affermato il Rettore Flavio Corradini sceso in piazza a festeggiare l’evento - “Siamo orgogliosi di aver consegnato a questo ragazzo il riconoscimento meritato per il suo impegno, certi che avrà una carriera brillante; in ogni paese dove andiamo, troviamo del resto ricercatori e professori universitari che hanno svolto parte della loro carriera all’Università di Camerino e questo ci rende molto felici. Mi piace essere sempre molto vicino agli studenti - ha aggiunto – perché, senza retorica, rappresentano il nostro futuro. E, in questo caso, festeggiamo dei giovani internazionali che immediatamente diventano ambasciatori dei nostri prodotti e della bellezza di questa terra, in giro per il mondo. Torneranno sicuramente i loro figli a studiare da noi. Tutti insieme dobbiamo vivere un mondo globale di maggiore conoscenza,. E’ per questo che siamo sempre molto vicini agli studenti italiani e stranieri - ha concluso- senza dimenticare mai di avvicinarli alle nostre imprese”.

“Quando sono arrivato qui, sapevo già che Camerino era una bella città e ho potuto rendermene conto di persona” – ha dichiarato il neolaureato dottore in ricerca, attorniato da amici e familiari- “Ho trovato veramente molte persone simpatiche e la mia esperienza di studio è stata molto significativa e gratificante. Non posso che incoraggiare tutti a venire in questo ateneo a studiare. Ritengo che Camerino sia il posto ideale per farlo”-.
Non è mancata una sorpresa da parte del Rettore Corradini
“ Sì- ha confermato- il rettore ci ha visto mentre stavamo semplicemente passeggiando in piazza e ci ha detto “Se venite facciamo una fotografia insieme”. E’ una persona così aperta e disponibile… Davvero positiva come lo sono l’Università e la città”.

Sanità, il sindaco Carancini sulle reti cliniche e l’ospedale unico
In tema di sanità Romano Carancini, nella sua doppia veste di sindaco di Macerata e di presidente della Conferenza dei sindaci dell’Area Vasta, intende tutelare l’intero territorio e rappresentarlo rispondendo alle richieste e alle sollecitazioni che in tal senso gli vengono avanzate.
Questo ha tenuto a sottolineare il primo cittadino maceratese stamattina prima di dare avvio alla conferenza stampa convocata per fare il punto sulla revisione delle reti cliniche e dell’ospedale unico, materie su cui domani si terrà la Conferenza dei Sindaci dell’Area vasta 3, convocata per le 9.30 nella sala consiliare del Comune di Tolentino.
“Le mie espressioni non sono contro qualcuno - ha premesso Carancini prima di fare il punto sui punti all’ordine del giorno della riunione di domani -, ma sento il ruolo di responsabilità che ho e per questo mi impegno, per portare acqua e sole al nostro territorio e lavoro per l’interesse di tutti e al loro fianco. Premesso che ognuno ha il suo stile politico e caratterizza il proprio rapporto con i cittadini, dico che non dobbiamo avere paura di aprire confronti e parlare con i territori dell’Area Vasta 3 e mi trovo in disaccordo con chi, invece, afferma che certe questioni devono essere esaminate in ambiti politici”.
Parla di errore il sindaco Carancini riferendosi a chi pensa che la sanità maceratese sia alla frutta ma crede, al contrario, che oggi “ci sia ancora la condizione di rafforzarla e così la sua offerta”.
“Siamo a un bivio - ha affermato - e agli operatori della sanità, tutti, nessuno escluso, voglio dire che la politica non è distratta e che non devono rassegnarsi. I sindaci dell’Area Vasta 3 sono attenti e, in questo momento decisivo e delicato, vogliono contribuire a migliorare l’attuale situazione perché ci sono cose che possono darci speranza e vi assicuro che in tema di sanità non saranno condizionati dalle appartenenze politiche”.
Carancini ribadisce la decisione che l’Area Vasta 3 deve andare verso l’ospedale unico: ”Abbiamo in mano un’analisi di fattibilità che ne prevede la realizzazione per un totale di 550 posti letto su un territorio di 7 ettari, con un’estensione maggiorata per le infrastrutture, e da qui occorre muovere il secondo passo, importante, verso la selezione del luogo dove potrebbe nascere. Decisione che deve essere presa esaminando la disponibilità che i territori proporranno. Il terzo passaggio riguarda la scelta che deve avvenire su analisi e responsabilità della Regione Marche”. Per il sindaco Carancini si tratta di una sfida che gli amministratori “non debbono lasciarsi scappare e di fronte alla quale debbono farsi trovare pronti”.
Altro argomento riguarda le reti cliniche e il sindaco di Macerata dice di essere vicino alle sollecitazioni del primo cittadino di Civitanova Marche, Tommaso Corvatta ma dissente sul fatto di “mollare”: “Siamo sindaci responsabili e in questo momento occorre un impegno forte e di coesione.
L’Asur deve essere attenta a una rete clinica che dia sicurezza”.
Altro nodo dolente quello di Radiologia interventistica: “Chiederò che la politica regionale cambi su Radiologia interventistica a Macerata. Domani, chi verrà dalla Regione, venga a dirci che sarà autorizzata nei prossimi giorni dando seguito a quanto stabilito nella delibera 1.219 del 2014 e confermato nel novembre scorso. E, senza polemiche, voglio dire che nel decreto ministeriale n. 70, preso a giustificazione del fatto che Macerata non sia più all’altezza di ospitarla, non c’è una sola parola che possa inibirne la realizzazione, neanche di carattere formale. E quando si parla di numeri il DM n.70 fa riferimento a un bacino di 800.000 e ,Macerata con Fermo e Ascoli Piceno, arriva a 708.000 e quindi è dentro il contesto”.
Domani Carancini ha intenzione anche di sollecitare altre questioni quali le cancellazioni dei reparti otorino e malattie infettive e parlare della direzione sanitaria che “a Macerata è a intermittenza”.
“Il quadro – ha concluso il sindaco dopo aver ricordato che le questioni affrontate oggi in conferenza stampa sono state condivise ieri con la direzione del Pd durante nel corso di un confronto che ha definito costruttivo - non è drammatico, ma meritevole di attenzione e di eventuali battaglie nel caso in cui non ci fossero risposte chiare”
